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Nigeria libera da Ebola - spettacolare successo: Oms

Lo scorso 20 ottobre, la Nigeria è stata certificata libera dal virus Ebola dall’organizzazione mondiale della sanità (Oms), dopo 42 giorni – due periodi massimi di incubazione di 21 giorni - dall’ultimo caso registrato. Tre giorni prima era la volta del Senegal.
Secondo il rappresentante dell’Oms nel paese africano Rui Gama Vaz, il successo nigeriano dimostra al mondo che il virus Ebola può essere fermato. L’ha definito “uno spettacolare successo”. La notizia del primo caso di Ebola importato a Lagos, Nigeria lo scorso 20 luglio da un liberiano, deceduto in ospedale cinque giorni più tardi, aveva scosso il paese e il mondo.

Temuto il peggio
Prima, si era temuta una catastrofe essendo Lagos una metropoli di circa 21 milioni di abitanti. E con altrettanta determinazione delle autorità nigeriane, s’è riuscito a limitare a 20 il numero degli infettati del virus, di cui otto letali, evitando così il peggio. Hanno quindi potuto isolare il 100% dei contatti noti del primo contagiato a Lagos e il 99,8% del secondo focolaio nel polo petrolifero di Port Harcourt registrato il 27 agosto. Tutti sono stati monitorati per 21 giorni, pari al periodo massimo di incubazione del virus.  Tutto è stato possibile grazie anche al sostegno dell’Oms, Center for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti (CDC), Médecins Sans Frontières (MSF), funzionari e personale sanitario nigeriano qualificato.

Alta guardia
Per il direttore generale dell’Oms Margaret Chan, l’esempio della Nigeria dimostra che è possibile per un paese che registra un caso importato contenere la trasmissione a una “manciata di casi”. Allo stesso tempo, l’Oms invita la Nigeria a non abbassare la guardia, essendo esposti a possibili altri casi importati. La lotta contro Ebola finiranno soltanto quando l’africa occidentale, l’africa in generale e l’intero mondo saranno dichiarati libero da Ebola.

21 ottobre 2014