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Le nuove economie emergenti: Filippine, Indonesia, Nigeria e Etiopia

Manila

In tema di paesi a economie emergenti che hanno stupito il mondo nel recente passato per i livelli alti di crescita del pil (prodotto interno lordo), prima erano i BRICs (Brasile, Russia, India, Cina) coniato dall’economista e professore inglese dell’università di Manchester, Terence James O’Neill.

 

Oggi, invece, gli stessi livelli di crescita non sembrano all’orizzonte per diversi fattori, non ultimo, la questione ucraina per le prospettive dell’economia russa. Ed è qui che entrano altri paesi in via di sviluppo che stanno registrando apprezzabili livelli di crescita intorno a 6 e 7 % l’anno scorso, per esempio. Sono i cosiddetti PINE (un acronimo nuovo di zecca)  – Philippines, Indonesia, Nigeria ed Etiopia.

Secondo le previsioni del FMI – Fondo Monetario Internazionale, i livelli di crescita dei loro pil dell’ordine del 6/7 per cento sembrano realistici anche nei prossimi anni.

Negli ultimi tempi, i paesi africani sembravano tagliati fuori e lasciati indietro, mentre altre zone del mondo in via di sviluppo progredivano, come per esempio i paesi asiatici. Ora, i forti segnali di crescita registrati lo scorso anno dalla Nigeria ed Etiopia sembrano cambiare lo scenario. In particolare, il risultato economico nigeriano è frutto di un più stabile governo democratico e una serie di riforme strutturali, che sta attirando l’interesse degli investitori esteri, l’ultimo nel campo dell’energia.

Il Time riporta come la crescita economica dei PINE, rappresenti un importante segnale per l’economia globale, nonché una grande speranza per lo sradicamento della povertà nel mondo.

 

Marzo 2014

Fonte: Time Magazine